Il compleanno del Mac, quaranta ma non li dimostra

26 gennaio 2024

Di Serena Ricci

Quaranta anni fa, il 22 gennaio 1984, si tenne il Superbowl, la finale del campionato di football americano nello stadio di Tampa, in Florida. I 77 milioni di telespettatori il giorno seguente parlavano di una pubblicità trasmessa durante la partita: lo spot del primo Macintosh di Apple. Con la regia di Ridley Scott, lo stesso regista dei film Alien (1979) e Blade Runner (1982), che all’epoca non conosceva Steve Jobs, il creatore del computer, veniva rappresentata una marcia di uomini identici, ipnotizzati da una voce stentorea proveniente da uno schermo che elogiava “l’unificazione del pensiero”.

Foto di Museums Victoria su Unsplash

Rompeva questa monotonia una donna che, in tenuta da corsa, lanciava un grande martello contro lo schermo e terminava con una frase:“ Il 24 gennaio Apple Computer metterà in vendita Macintosh. E capirete perché il 1984 non sarà come “1984”. La Apple con il suo spot intendeva annunciare che il nuovo Macintosh avrebbe liberato l’uomo dal controllo del mercato dei “Big Brother” rappresentati, secondo Steve Jobs, da IBM, che nel 1984 era la principale azienda produttrice di computer. In realtà il Macintosh del 1984 non ebbe un enorme successo commerciale tanto da venir soprannominato “il tostapane beige”, perché per farlo funzionare bisognava sostituire frequentemente i suoi floppy disk. Tuttavia, il Mac amato da Steve Jobs, ha cambiato il modo in cui le persone usano i computer.  Era una macchina diversa a partire dal dispositivo che veniva venduto come accessorio, il mouse, che nei computer di serie era considerato un oggetto raro. Il primo Mac era dotato di un sistema con icone facili e comprensibili come il cestino, la scrivania e le finestre che lo rendevano accessibile a tutti, come gli elettrodomestici.

Foto di Reed Pearson su Unsplash

Non era necessario essere degli informatici per utilizzarlo. Questa era ed è tuttora la missione dell’azienda che in seguito, nel 2007, con l’iPhone, ha rivoluzionato anche il mondo della telefonia mobile. Il Mac è gli altri prodotti Apple oggi continuano ad agire in connessione dando maggior lustro al prodotto principale. L'iPhone è diventato rapidamente un dispositivo di enorme successo, ma non ha sostituito il Macintosh, rendendolo più forte consentendo alle app mobili e al desktop di interagire. Inoltre la Apple è stata una delle prime aziende ad adottare l'AI dotandone ogni Mac dal 2020. Dunque ci si chiede se tale “macchina” continuerà ad esistere e, a tale domanda, gli addetti ai lavori e, in particolare Joswiak, il Senior Vice President Worldwide Marketing di Apple, ha risposto che l’azienda non può esistere senza Mac. Il computer inventato da Steve Jobs, al contrario del suo creatore purtroppo, può essere immortale perché continuerà a rinnovarsi. Dunque l’augurio "Siate affamati, siate folli" ci deve portare a non consentire ai sogni di morire.