Audizione parlamentare nell’ambito dell’esame della Proposta di “Piano nazionale di ripresa e resilienza” – Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale, Vittorio Colao

16 luglio 2021

Il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale durante l’audizione parlamentare per la Proposta di piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), tenutasi giovedì 18 marzo 2021, ha elencato i punti principali che guideranno la strategia di evoluzione al digitale:

  • ammodernamento delle infrastrutture su tutto il territorio nazionale: come si legge nel documento “è necessario adoperarsi per ammodernare ed estendere le infrastrutture digitali su tutto il territorio nazionale in maniera uniforme, per garantire che l’evoluzione tecnologica vada di pari passo con l’inclusione sociale e territoriale”;
  • sfruttamento del cloud computing che, pur ancora poco sviluppato in Italia, ha tuttavia “un enorme potenziale: migliora la qualità dei servizi erogati, riduce in maniera significativa i costi, contribuisce ad aumentare l’efficienza energetica, e incrementa significativamente la sicurezza rispetto alle insidie digitali”
  • utilizzo ed interoperabilità dei dati della pubblica amministrazione: “è fondamentale assicurarsi che i dati trattati dalla pubblica amministrazione possano essere utilizzati facilmente, nel rispetto di tutte le garanzie”; ed infatti, senza una piena interoperabilità dei dati si rischia di vanificare lo sforzo che comporta l’investimento in infrastrutture digitali.
  • “l’inclusione di tutti al centro”: l’accesso ai servizi quale centro della strategia nazionale di digitalizzazione “è un’occasione preziosa per aumentare l’inclusione sociale di molte categorie che sono spesso state lasciate indietro, soprattutto laddove il digital gap è maggiormente sofferto”.
  • la sicurezza: lo Stato dovrebbe rafforzare la propria capacità di difesa da attacchi cibernetici.
  • l’investimento nella formazione di tutte le generazioni: la digitalizzazione implica non solo semplificare e velocizzare, “ma anche aumentare le competenze e le capacità delle persone nella PA, nel privato, e ovunque”.

Le proposte presentate, riguardanti le misure contenute nel PNRR, si articolano in sei grandi blocchi: gli investimenti per la banda ultra larga, il piano per la digitalizzazione della PA, l’interoperabilità dei dati e la digitalizzazione delle applicazioni per i cittadini, il rafforzamento del sistema di cybersecurity, la cittadinanza digitale.

Come si legge nel documento “la transizione digitale è un’occasione unica di crescita, occupazione, e innovazione, di preservazione sostenibile del territorio e della natura e anche di diffusione e più largo accesso all’arte e alla cultura”.