Il Regno dell’Intelligenza Artificiale: la Spagna istituisce la prima agenzia statale di supervisione dell’IA in Europa

di Luca Catanzano

11 ottobre 2023

Il 2 settembre è stato pubblicato sul Boletín Oficial del Estado il Real Decreto 729/2023, del 22 agosto, con cui viene approvato lo Statuto della Agencia Española de Supervisión de Inteligencia Artificial, la cui istituzione è prevista in applicazione della Legge di Bilancio 22/2021 per l’anno 2022 e della Legge 28/2022 di fomento dell’ecosistema delle imprese emergenti.
La costituzione dell’AESIA è coerente con il Plan de Recuperación, Transformación y Resiliencia, finalizzato a sviluppare una agenda di investimenti e riforme strutturali che ha tra i suoi obiettivi trasversali la promozione della transizione ecologica e digitale. All’interno di queste politiche – nel Patto per la scienza e l’innovazione – si inserisce la “Strategia nazionale per l’intelligenza artificiale” con cui la Spagna mira a ritagliarsi un ruolo da protagonista all’interno dell’attuale stagione algoritmica, con l’ambizioso obiettivo di posizionarsi come il Paese leader nell'intelligenza artificiale, guidando a livello mondiale l'uso della lingua spagnola in questo ambito e promuovendo la creazione di lavoro qualificato, con il fine di trattenere il talento nazionale e attrarre quello globale, integrando l'IA come un fattore per migliorare la produttività delle imprese e della Pubblica Amministrazione, in una prospettiva antropocentrica che ha come stella polare il rispetto dei diritti fondamentali.
In anticipo rispetto all’entrata in vigore dell’AI Act – ad oggi in fase finale di negoziazione interistituzionale – si adegua all’obbligo previsto per gli Stati membri di designare una Autorità nazionale di controllo con il fine di assicurarne l’applicazione, scegliendo quindi la via dell’istituzione di una nuova autorità rispetto a quella della designazione di una già esistente (questione attualmente oggetto di dibattito dottrinale).
L’Agenzia si incaricherà di tutte le materie e le competenze che devono essere assunte dal Regno di Spagna – in quanto Stato membro dell’Unione Europea – in materia di IA, con particolare riferimento all’applicazione del regolamento che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale
L’effettiva operatività dell’Agenzia è prevista entro tre mesi dall’entrata in vigore del Real Decreto (espressamente stabilita per il giorno successivo alla pubblicazione nel B.O.E) e la sua sede istituzionale sarà nella Città de La Coruña, coerentemente con la strategia governativa di decentralizzazione del settore pubblico e strutturazione del territorio, con il fine di poter rendere la Galizia un polo tecnologico di attrazione, ma anche di trattenimento di talenti qualificati, essendo inoltre dotata di una strategia sull’IA: la Estrategia Gallega de Inteligencia Artificial 2021-2030 (EGIA) con  cui da tempo questa Comunità Autonoma si prepara a diventare l’enclave strategico dell’IA sul territorio spagnolo.
Il Decreto Reale si compone di un solo articolo, con cui si approva lo Statuto – strutturato in 7 capitoli e 51 articoli – e di quattro disposizioni supplementari, due transitorie e tre finali.
Ai sensi dell’art. 1 dello Statuto, che ne disciplina la natura giuridica, la AESIA fa capo al Ministero degli Affari Economici e della Trasformazione digitale, attraverso il Segretario di Stato di Digitalizzazione e Intelligenza Artificiale; gode di personalità giuridica pubblica, patrimonio proprio e autonomia di gestione.
Ex art. 4 corrispondono all’Agenzia compiti di supervisione, consulenza, sensibilizzazione e formazione diretta a entità di diritto pubblico e privato per quanto riguarda l’adeguamento alla normativa nazionale ed europea sull’uso e lo sviluppo dei sistemi di intelligenza artificiale. Avrà anche la funzione di condurre ispezioni, verificare la conformità e applicare sanzioni in conformità con la normativa europea nel campo dell'IA.
Nell’ambito della competenza statale, eserciterà le funzioni di autorità responsabile della supervisione ed eventualmente sanzione dei sistemi di IA, con il fine di eliminare o ridurre i rischi associati al loro utilizzo improprio, con particolare riferimento a quelli che possono incidere negativamente sui diritti fondamentali.
L’attività dell’Agenzia sarà orientata ai seguenti fini:
- Sensibilizzazione, divulgazione e promozione della formazione, dello sviluppo e dell’uso responsabile, sostenibile e affidabile dell’IA.
-  Definizione dei meccanismi di consulenza alla società e altri attori relazionati con l’uso di sistemi di IA.
- Collaborazione e coordinamento con le altre autorità nazionali e sovranazionali di supervisione dell’IA.
- Fomento di spazi di sperimentazione dei sistemi di IA per rafforzare la protezione degli utenti ed evitare rischi di discriminazione.
- Supervisione della messa in servizio, uso e commercializzazione dei sistemi di intelligenza artificiale, con particolare riferimento a quelli che possono comportare rischi per la salute, la sicurezza e la parità di genere.

Ai sensi dell’articolo 8, si reggerà, oltre che sui principi di interesse generale, sui principi di autonomia, indipendenza tecnica e trasparenza, efficacia ed efficienza, cooperazione interistituzionale e principio di uguaglianza nel trattamento di donne e uomini, promuovendo una prospettiva di genere e una composizione equilibrata al suo interno.
Ex articolo 10 rientra nelle sue competenze:
- La promozione di spazi di sperimentazione che consentano un adattamento dei sistemi innovativi di intelligenza artificiale alla normativa vigente.
- Sostenere lo sviluppo e l'uso di sistemi di intelligenza artificiale in una prospettiva sostenibile, promuovendone un utilizzo energeticamente efficiente e incoraggiando l'adozione di questa tecnologia per affrontare problematiche ambientali, con l'obiettivo di rafforzare le sinergie tra transizione digitale e transizione ecologica.
-  Sostenere lo sviluppo e l'uso di sistemi di intelligenza artificiale con una prospettiva di genere, incorporando il principio di parità di opportunità tra donne e uomini nel loro design e nell'esecuzione, promuovendo la realizzazione di valutazioni d'impatto capaci di identificare possibili bias discriminatori, con l’obiettivo di eliminarli.
- Contribuire al rafforzamento della fiducia nella tecnologia e nell'applicazione dell'intelligenza artificiale, attraverso la creazione di un quadro di certificazione volontaria per entità private, che consenta di offrire garanzie sul design responsabile di soluzioni digitali e di garantire standard tecnici, evitando un eccesso di regolazione e promuovendo l'innovazione.
- Creare conoscenza, formazione e diffusione in relazione allo sviluppo di una IA etica e antropocentrica, mostrandone il potenziale per lo sviluppo socioeconomico e per l'innovazione, come anche le sfide, i rischi e le incertezze che ne comportano lo sviluppo e l'adozione.
- Dinamizzare il mercato con il fine di potenziare iniziative e pratiche innovative nel campo dell'intelligenza artificiale.
- Sorvegliare i sistemi di IA per garantire il rispetto delle normative, nazionali ed europee, sull'intelligenza artificiale che comporti l'uso di questa tecnologia, di cui l'Agenzia abbia competenza. In particolare, la supervisione e eventualmente sanzione, in base a quanto stabilito dal Ai Act. Il design, l'esercizio e la valutazione di questa funzione di sorveglianza saranno realizzati incorporando la prospettiva di genere.
- Qualsiasi altra funzione che potrebbe essere attribuita all'Agenzia in virtù dell'applicazione della normativa nazionale ed europea in relazione all'uso sicuro e affidabile dei sistemi di intelligenza artificiale, nonché qualsiasi altra funzione derivante dai cambiamenti dirompenti di questa tecnologia che richieda nuove azioni.
Per quanto riguarda la sua struttura organica, è composta da organi di governo (la Presidenza e il Consejo Rector, da cui dipende la Commissione di Controllo) e organi esecutivi (Direzione, Segreteria Generale, Sotto direzione di Relazioni e Infrastrutture di Prova e la Sotto direzione di Certificazione, Valutazione delle Tendenze, Coordinamento e Formazione in intelligenza artificiale). La Presidenza dell'Agenzia è detenuta dal Segretario di Stato per la Digitalizzazione e l'Intelligenza Artificiale.
Se l’Europa, essendo il primo continente a tentare una regolazione esaustiva di un ecosistema in continua evoluzione, si sta affermando come riferimento a livello globale per quanto riguarda la regolamentazione dell’IA e di un suo sviluppo etico e affidabile, la Spagna attraverso la sua estrategia digital sta mettendo in moto un meccanismo di adeguamento all’AI Act prima ancora della sua entrata in vigore, dimostrandosi il Paese più all’avanguardia tra gli Stati membri nella governance della nuova primavera dell’intelligenza artificiale.