Digitale: il ruolo della "scienza aperta"

19 ottobre 2022

Di Giuseppe Leone

In una società sempre più digitalizzata un ruolo importante è svolto dalla “scienza aperta”, ovvero dall’approccio al processo scientifico sulla base della collaborazione, della condivisione aperta e rapida dei risultati, della modalità di diffusione della conoscenza che si avvalgono di tecnologie  digitali in rete e metodi trasparenti di validazione e valutazione dei prodotti della ricerca.
In pratica – si legge nel Programma nazionale per la Ricerca 2021-2027 - , la “scienza aperta” aumenta l’efficacia della collaborazione e la riproducibilità dei risultati della ricerca, nonché il potenziale collaborativo con la possibilità di accesso ai dati ed al loro riuso per nuove analisi, anche di tipo interdisciplinare, e per l’insegnamento scientifico; tutto ciò permette la fruibilità del sapere scientifico in modo trasparente e a beneficio della società.
I principi della “scienza aperta” sono i seguenti: 1) la conoscenza come bene comune; 2) la collaborazione e la solidarietà tra scienziati, l’equità e l’inclusione; 3) la trasparenza del processo scientifico e dei contributi usati per la produzione e la validazione dei risultati ottenuti; 4) la messa a disposizione gratuita e con diritti di riuso, in rete, dei risultati della ricerca e dell’insegnamento per la società, l’innovazione e la “citizen science”; 5) il rigore scientifico, la riproducibilità dei risultati sperimentali, la discussione critica dei dati, delle informazioni e della conoscenza resi accessibili in rete.


Da rilevare che la “scienza aperta” favorisce un maggiore ritorno degli investimenti nella ricerca pubblica, con ampie ricadute sull’intera società e ciò avviene attraverso otto punti che qui elenchiamo.: 1) l’accelerazione dei processi conoscitivi e di apprendimento. Infatti, l’accesso gratuito e tempestivo ai risultati della ricerca, i diritti e gli strumenti per il riuso dei risultati della ricerca e della didattica ed il sostegno alla collaborazione sono elementi fondamentali per un progresso più veloce; 2) le nuove possibilità per la ricerca interdisciplinare e multidisciplinare in modo da affrontare più incisivamente le sfide globali e le “missioni” contenute nel programma  quadro “Horizon Europe” (HEU); 3) la verificabilità da parte della comunità scientifica dei nuovi risultati condivisi e della loro riproducibilità in modo aperto e trasparente; 4) l’integrità e la qualità della comunicazione scientifica basata su risultati accessibili per una società più partecipe; 5) il riuso di pubblicazioni, dati, software e protocolli disponibili; 6) l’innovazione basata su tutte le acquisizioni, anche le più recenti, della scienza; 7) lo sviluppo equo delle potenzialità di tutti i ricercatori, creando uguali opportunità di accesso a pubblicazioni, dati ed altri risultati, indipendentemente da nazionalità diverse e appartenenza istituzionale; 8) l’allargamento dell’accesso alle risorse didattiche e formative.
Questo, per sommi capi, il ruolo della “scienza aperta” nel contesto attuale dello sviluppo del mondo digitale, una funzione sempre più importante in una società sempre più in evoluzione.