Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?

24 gennaio 2024

Di Redazione

Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? è il titolo di una famosa opera che il pittore francese Paul Gauguin dipinse a Tahiti nel 1897 a mo’ di testamento spirituale, ma anche il quesito esistenziale che l’uomo si pone da tempo immemore.
Una risposta che da sempre viene cercata attraverso gli studi filosofici, religiosi, esoterici, oggi potrebbe arrivare dalla scienza, attraverso una sempre maggiore comprensione dell’Universo. 


La rivista The Astrophysical Journal ha pubblicato uno studio del Centro Internazionale australiano per la Ricerca sulla Radioastronomia, dell'Università australiana Curtin, guidato dall'italiano Alessandro Paduano, che descrive un inedito segnale radio proveniente dal cuore di un antico ammasso stellare della Via Lattea, distante 14.500 anni luce dal Sole e 13 mila anni luce dalla Terra.
Il misterioso segnale potrebbe essere stato emesso da una pulsar, ovvero una stella di neutroni in rapida rotazione, ma anche da una rara tipologia di buco nero finora mai osservata, con una massa intermedia tra i buchi neri supermassicci che si trovano al centro delle galassie e i buchi neri stellari creati dal collasso delle stelle. Si pensa che i buchi neri di massa intermedia esistano negli ammassi globulari, ma non ne è ancora stato individuato uno e se questo segnale si rivelasse provenire da un buco nero, sarebbe una scoperta estremamente significativa nonché la prima rilevazione radio di un buco nero all’interno di un ammasso.

Fonte: freepik.com

L’enigmatico segnale è stato individuato durante l’esame effettuato con il radiotelescopio l'Australia Telescope Compact Array, gestito dall'agenzia governativa australiana per la ricerca scientifica, del cosiddetto 47 Tucanae, visibile nella costellazione australe del Tucano, uno dei più antichi raggruppamenti di stelle sparsi nella Via Lattea e il secondo ammasso più luminoso del cielo con oltre un milione di stelle contenute in una sfera con un diametro di soli 120 anni luce. 

Fonte: freepik.com

Attraverso un’osservazione durata 450 ore, gli autori dello studio hanno ottenuto l'immagine radio più dettagliata di sempre dell'ammasso globulare, una delle sfere giganti di stelle molto vecchie intorno alla Via Lattea, scoprendo anche l'insolito segnale proveniente dal suo interno. "Anche se si pensa che i buchi neri di massa intermedia, l'anello mancante tra quelli generati dalle esplosioni di supernovae ed i giganteschi oggetti osservati al centro delle galassie, esistano negli ammassi globulari, non ne è stato ancora individuato chiaramente uno", dice Paduano. "Se questo segnale si rivelasse essere un buco nero - aggiunge il ricercatore italiano - sarebbe una scoperta molto significativa e il primo rilevamento radio di un buco nero all'interno di un ammasso".
Non ci resta che aspettare, dunque, guardando le stelle e immaginando che qualcuno da qualche parte dell’Universo faccia lo stesso, ponendosi magari la stessa domanda: Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?


Su The Astrophysical Journal l’articolo “Ultra-deep ATCA imaging of 47 Tucanae reveals a central compact radio source” di Alessandro Paduano, Arash Bahramian, James C. A. Miller-Jones, Adela Kawka, Tim J. Galvin, Liliana Rivera Sandoval, Sebastian Kamann, Jay Strader, Laura Chomiuk, Craig O. Heinke, Thomas J. Maccarone e Stefan Dreizler