La Folgore e il Tridente, la sfida “elettrica” per Maserati la porta il Grecale

05 maggio 2022

Di Giovanni Vasso

La Folgore e il Tridente, la sfida “elettrica” per Maserati la porta il Grecale. Seguendo la recente tradizione d’imporre alle vetture i nomi dei venti, la casa modenese ha svelato il suo nuovo Suv a cui ha dato il nome del vento che spira dal Nord e accarezza le coste adriatiche. 

La presentazione del nuovo Suv Maserati, dopo il Levante, era attesa da tempo. Un’attesa che, per gli amanti dell’auto elettrica, dovrà prolungarsi di almeno un altro anno. Non senza, però, più di un indizio su cosa e come sarà la vettura che ambisce ad accostare al Tridente, simbolo tradizionale del Nettuno, la Folgore splendente di Zeus e del futuro elettrico dell’automobilismo. 

Tra un anno, la Grecale sarà completamente elettrica e porterà a quattro le versioni del Suv di casa Maserati. Intanto oggi, è possibile scegliere tra il Gt, il Modena mild hybrid e la Trofeo, equipaggiata col motore V6 3.0 “Nettuno”, capace di far raggiungere alla vettura una velocità massima stimata in 285 km/h e di sprigionare coppia fino al valore di 620 Nm. La “Trofeo” presenta inoltre elementi in fibra di carbonio e pelle perforata ed è equipaggiata con scarichi sportivi e cerchi in lega da 21’. Il design è ispirato alla massima che lo stile italiano ha saputo insegnare al mondo, non solo quello dell’auto. E cioè quella del “less is more”: meno c’è e meglio è, minimalismo ed eleganza. Niente fronzoli, tanta sostanza.

Gli interni, presentano soluzioni lussuose e al contempo avveniristiche come (tra le altre) il cruscotto completamente digitale accompagnato da altre postazioni digitali ( per ben 33 pollici di superficie hi-tech) e un sistema di climatizzazione a tre zone, sulla Folgore sono ancora più ambiziosi. Inoltre rivendica di offrire “il migliore spazio per le gambe in assoluto”, a proposito di abitabilità. 
È possibile accedere ai programmi di personalizzazione della vettura, già dotata di elementi di altissima tecnologia digitale che ambiscono a unire lusso e futuro, uno su tutti quello che si rifà a Marte e al pianeta rosso. 

E la full electric? Innanzitutto la promessa: guidare la Grecale Folgore sarà divertente come guidare ogni altra Maserati e, in più, sarà possibile ipotizzarne un utilizzo quotidiano. Una promessa d’obbligo che affronta i due grandissimi interrogativi che affliggono l’auto elettrica, la possibilità di farne un uso “sportivo” (o quantomeno turistico) e quella di poterne fare un utilizzo quotidiano. Insomma, affidabilità e divertimento. E sarà “compito” del motore elettrico, anzi dei due motori elettrici (che dovrebbero garantire quindi la trazione integrale), equipaggiati con una batteria da 105 kW/hm che sfrutterà la tecnologia a 400 volt, capace di sprigionare fino a 800 Nm di coppia. Un valore ben più alto di quello espresso dalla Trofeo.  

Per renderla “iconica”, immediatamente riconoscibile al pubblico (non solo quello degli aficionados del Tridente) Maserati ha pensato di “vestirla” di Rame. L’auto, infatti, sarà disponibile nel colore esclusivamente pensato per la vettura e che da questa prenderà il nome: Rame Folgore. La casa promette che tale “vestito” renderà la Grecale iridescente e viva, radiosa eppure netta, in continuo dialogo con l’ambiente circostante. Con lo sguardo al pianeta. Tra i materiali che Maserati utilizzerà per la versione full electric, infatti, c’è l’Econyl. Si tratta di nylon rigenerato, per la cui produzione vengono utilizzati i rifiuti in plastica ed altri materiali che ammorbano le acque degli oceani. 

Insomma, le vecchie reti da pesca abbandonate in acqua ora diventeranno lussuosi elementi di design sulla vettura che si ripropone non solo di riscrivere le regole del Suv ma anche quelle dell’auto elettrica. Dal mare, il vento porta la forza dell’innovazione. Dal Tridente, sulle ali del vento Grecale, alla Folgore.