Il presidente Giuseppe Busia spiega gli effetti del dl Semplificazioni sul ruolo dell’Autorità” – Intervista ITALIA OGGI – 14 giugno 2021

Di Claudia Figliola

20 luglio 2021

In un’intervista recentemente pubblicata sul sito dell’ANAC, il Presidente dell’Autorità Giuseppe Busia è stato interrogato circa il processo di transizione digitale a cui si affaccia il mondo della contrattualistica pubblica.

«La digitalizzazione sarà lo strumento fondamentale» ha dichiarato il Presidente e l’ANAC svolgerà un ruolo centrale nel processo di transizione digitale. 

La banca dati unificata interamente gestita dall’Autority diverrà «il nuovo perno della trasparenza dei contratti pubblici» quale strumento di semplificazione, trasparenza e monitoraggio del settore. I cittadini potranno direttamente verificare la spesa pubblica valutando così l’operato dei governi.

L’imperativo è di «promuovere la digitalizzazione dei contratti dalla programmazione fino al pagamento dell’ultimo euro: questo rende le procedure più veloci, più trasparenti e aumenta anche la sana competizione fra le imprese, consentendo di premiare quelle migliori ed evitando che si inseriscano nelle gare quelle che hanno contatti con la criminalità organizzata». 

In questo processo di digitalizzazione il “fascicolo virtuale”, rappresenta il principale strumento di semplificazione: da un lato consente agli operatori economici di rinvenire in un’unica sede digitale la documentazione necessaria per partecipare alle gare pubbliche; dall’altro permetterà una velocizzazione delle verifiche e dei controlli di competenza delle stazioni appaltanti. L’impresa dovrà inserire la documentazione un’unica volta: le informazioni fornite verranno conservate nella banca dati risultando “pronte all’uso” per la partecipazione ad altre gare.

L’obiettivo chiarito dal Presidente «è quello di informatizzare tutte le procedure così che la pubblica amministrazione possa effettuare i controlli in modo immediato, e gli operatori economici siano sgravati dalla presentazione di documenti già detenuti dalla Pubblica amministrazione».

Nella medesima prospettiva si pone la formazione della “piattaforma unica della trasparenza” affidata all’ANAC dal PNRR che permetterà il raggruppamento dei dati detenuti dalle amministrazioni in materia di trasparenza al fine di renderli «uniformi, confrontabili e analizzabili, anche grazie a incroci e verifiche con altre banche dati».