Il progetto LONTAD per una grande conversazione aperta della scienza

27 luglio 2022

Di Serena Ricci

La necessità di una “scienza aperta” a livello internazionale ha consentito la trasmissione dell’eredità culturale sia relativamente a quanto già accessibile, perché di pubblico dominio, sia per quanto concerne il patrimonio protetto da proprietà intellettuale e reso “trasparente”, rispettando i diritti di proprietà intellettuale, mediante l’attività delle biblioteche. La raccomandazione UNESCO del novembre 2021, oltre a definire la “scienza aperta”, ha indicato una serie di misure dirette a realizzarla avvicinando i cittadini alla scienza e promuovendo la diffusione della stessa. La raccomandazione, che rappresenta una “rete di apprendimento o un apprendimento tra reti (Debora Grbac)”, prevede un’attività di monitoraggio che dovrebbe essere esercitata da parte degli Stati membri al fine di misurare i progressi della scienza aperta e di valutare come questa possa influire sulla produzione scientifica. Un importante protagonista della consultazione necessaria all’adozione della raccomandazione UNESCO è stato il Sistema delle biblioteche depositarie delle Nazioni Unite che ha stabilito una stretta comunicazione sia con la United Nations Digital Library che con gli Archivi online della Società delle Nazioni.


Questi ultimi fanno parte del progetto LONTAD (Total Digital Access to the League of Nations Archives) iniziato nel 2016 e conclusosi nel 2022 per opera della Biblioteca e dell’Archivio di Ginevra. 
La Società delle Nazioni, nata durante la Conferenza di pace di Parigi del 1919, terminò il suo corso nel 1946, pochi mesi dopo l’istituzione dell’ONU, non riuscendo nell’intento principale di impedire una nuova guerra mondiale. Ha tuttavia costituito un laboratorio di cooperazione internazionale con obbiettivi di rilievo tra i quali l’assistenza dei rifugiati e la formazione di figure professionali di altissimo livello come Jean Monnet. La Società al proprio interno disponeva di numerosissime sezioni tecniche che hanno ispirato il “Multilateralismo” del progetto LONTAD. Secondo il direttore dell’Archivio ONU a Ginevra, Francesco Pisano, lo scopo di tale progetto è stato quello di consentire che “il patrimonio documentario fosse accessibile senza restrizioni (…) L’uguaglianza di accesso è garantita dalla possibilità di ottenere l’aiuto online di archivisti professionisti in tempo reale”.


L’obbiettivo di un libero accesso ai documenti dell’archivio di Ginevra costituisce un esempio di cooperazione scientifica alla quale abbiamo già assistito durante la pandemia e che è fondamentale promuovere in altri settori. Come ribadito durante la seconda Conferenza sulla scienza aperta tenuta dal Dipartimento delle comunicazioni globali delle Nazioni Unite, dalla Biblioteca Dag Hammarskjöld e dal Dipartimento degli affari economici e sociali delle Nazioni Unite il 21 luglio dl 2021, una “Grande Conversazione Aperta” della scienza è fondamentale per permettere che la conoscenza scientifica sia accessibile a tutti.  Per “salvare” il Multilateralismo è necessario dunque migliorarne gli strumenti e il progetto LONTAD consente di smettere di “parlare del futuro del multilateralismo” progettando “il multilateralismo del futuro”(F.Pisano).