Industrie della Difesa e della Sicurezza: l’incontro globale al DSEI 2021

29 settembre 2021
Sfide e competitività di domani affrontate con una maggior collaborazione oggi

Di Lydia Cogo

Londra, 14 – 17 Settembre 2021, il cuore dell’isola britannica riprende a battere alla ricerca di collaborazioni strategiche nel campo della Difesa e della Sicurezza. In questi giorni ha avuto luogo la fiera Internazionale Defence and Security Equipment International (DSEI) promossa dal Regno Unito e finalizzata ad avviare e rafforzare collaborazioni con l’industria della difesa e della sicurezza quale risposta esaustiva per affrontare future minacce e sfide globali. Forse è l’occasione per ridurre l’isolazionismo post Brexit e sicuramente è anche un segno di ripresa, una spinta verso l’era post-covid19. D’altra parte, le dinamiche internazionali insegnano come scontenti, squilibri economici e confusioni interne ad una Nazione si risolvano più facilmente spostando il focus verso problematiche esterne ed instaurando convenienti alleanze. In questo caso, però, non si tratta di unirsi per affrontare un nemico comune ma piuttosto si sfonda la porta della cooperazione e della collaborazione internazionale per competere nella corsa al progresso. È, dunque, l’industria militare il punto d’incontro su cui insistere per risanare la rottura politica provocata dal governo inglese nei confronti dei maggiori Stati Europei? Oppure è un campo necessario da sviluppare per ottenere vantaggi ed estendere la propria sovranità sul mondo digitale ed avanzato di domani? Qualsiasi sia il disegno dietro quest’evento, è indubbio come l’agenda sulla difesa e la sicurezza di più di 1500 compagnie a livello mondiale abbia riunito rappresentanti di governo, forze armate e pionieri del settore. Tutti alla ricerca di nuovi e non tradizionali partner strategici per influenzare e guidare il futuro delle dinamiche globali attraverso un maggior controllo ed un uso intelligente delle nuove tecnologie. Il DSEI 2021, con il Regno Unito a far da capofila, ha posto l’enfasi sull’importanza di creare maggiori connessioni e business, di condividere conoscenze, contenuti e progetti e, infine, di presentare concrete dimostrazioni delle innovative competenze e risultati raggiunti in ambito aereospaziale, navale e terrestre.


La BAE Systems, per esempio, ha colto l’occasione per annunciare l’acquisizione della In-Space Missions, compagnia inglese specializzata nello sviluppo di sistemi spaziali, in particolare di satelliti a orbita terrestre bassa. La compagnia Sud Koreana Hanwha Defense, invece, ha lanciato il Team Thunder - una squadra formata anche da Leonardo UK, Hortsman Defence Systems, Pearson Engineering e Soucy Defence - per la sua offerta sull’obice semovente K9A2. E ancora l’occasione è ottimale per il collaudo del Modular Integration Protection System (MIPS) di Leonardo, una tecnologia avanzata per i veicoli armati da combattimento. Insomma, sembrerebbe che il DSEI rappresenti una piattaforma per la comunità industriale e militare che, di fronte alla grande richiesta d’ innovazione tecnologica, sia in grado di dar vita a molteplici collaborazioni, quasi volute maggiormente dai governi piuttosto che dalle stesse compagnie. Siamo, dunque, di fronte ad una strategia derivante dal desiderio intrinseco degli Stati di allargare il proprio dominio? Trovarsi in competizione è la natura degli Stati. Tuttavia, bisogna anche ricordare che al centro delle attività di difesa e sicurezza ci sono le persone. Perciò, forse il messaggio di questi incontri globali, ormai sempre più frequenti in molteplici ambiti, è proprio questo: estendere i propri confini si, ma se si collabora trasversalmente ed insieme si può ottenere un futuro più sicuro. Un futuro non di conflitti ma di dialogo e cooperazione, anche in campo economico-militare. A questo punto, dobbiamo chiederci se siamo pronti per quella svolta verso una mentalità ed azione globale? La condivisione globale di know-how industriale e militare è forse il primo passo per agire unitamente alla conquista di ulteriori spazi nell’universo? In ogni caso, l’iniziativa non si ferma, già è partito il count-down per il DSEI 2023.