Professione influencer: stretta dell'AGCOM

16 gennaio 2024

Di Serena Ricci

Un gruppo di tre imprenditori di cui due professionisti della comunicazione, Valeria Fossatelli ed Emiliano Belmonte e un esperto in programmazione di nuove tecnologie, Francesco Giuliani, hanno creato, grazie all’intelligenza artificiale, Francesca Giubelli, influencer digitale. La virtual influencer, preceduta da Emily Pellegrini (il cui creatore è ancora nell’anonimato e che ha raggiunto un successo tale da generare circa diecimila dollari a settimana), è tuttavia la prima “made in Rome” e ha lo scopo più ammirevole di “mettere in risalto le bellezze dell'Italia che da sempre fanno invidia al mondo, come il patrimonio artistico e culturale e il cibo”, come dichiarano i suoi creatori.

Fonte: Instagram

Dal profilo instagram della mediterranea Francesca, che non ha nulla da invidiare alle influencer in carne e ossa, risulta aver conseguito una laurea in Comunicazione e Moda per poi intraprendere la carriera di modella a Roma, con particolare attenzione ai settori del food e travel blogging. Dopo il caso del pandoro più desiderato d’Italia, che ha messo in difficoltà la nota influencer Chiara Ferragni, gli influencer virtuali, che non possono commettere errori che danneggino la loro carriera e che al momento appaiono essere personalmente immuni da multe e condanne, sembrano più appetibili da ingaggiare per le aziende, oltretutto a costi più accettabili. Tuttavia recentemente sono state approvate delle Linee Guida sull'influencer marketing da parte dell'Autorità garante per le comunicazioni, che ha equiparato gli influencer ai media tradizionali, con i relativi obblighi regolamentari.

Fonte: Freepik

Ora gli influencer che operano in Italia con oltre un milione di follower e che hanno suscitato reazioni da parte degli utenti, tramite commenti o like, in almeno il 2% dei contenuti pubblicati, sono soggetti ad alcuni adempimenti, in precedenza riservati ai media audiovisivi tradizionali, quali l'iscrizione al Registro degli Operatori della Comunicazione (cosiddetto Roc), la comunicazione e il pagamento di un contributo annuale ad Agcom. Nelle Linee Guida viene inoltre disciplinato il contenuto delle comunicazioni, in particolare quelle passibili di applicazione di normative in tema di comunicazioni commerciali, tutela dei diritti fondamentali della persona e dei minori. Infine, per quanto riguarda la condivisione di video nei quali avverrà la sponsorizzazione di prodotti, gli influencer saranno obbligati ad inserire una scritta riconoscibile per evidenziare la natura pubblicitaria del contenuto pubblicato.

Vista la nuova tendenza a dettare mode o a influenzare i gusti delle persone reali mediante creature digitali, anche gli influencer digitali sono sottoposti agli obblighi di trasparenza al fine di consentire  ai loro creatori di seguire le regole.