Le nazioni del G7 si impegnano per un uso sicuro e sostenibile dello spazio

Di Niccolò Serri

14 giugno 2021

Nella giornata di ieri, durante il Leaders’ Summit del G7 che si è tenuto in Cornovaglia, i rappresentanti delle sette potenze di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti, a cui si è aggiunta anche l’Unione Europea, hanno riaffermato il proprio impegno per risolvere il crescente problema dei detriti spaziali che affollano l’orbita terrestre.

La congestione spaziale rischia di rendere inutilizzabili alcune delle orbite intorno alla terra e, nel prossimo futuro, fare dei viaggi spaziali un’impresa sempre più difficile. Attualmente si stima che ci siano circa 900.000 detriti spaziali tra cui vecchi satelliti, corpi di razzi esauriti e persino strumenti abbandonati dagli astronauti, che potrebbero restare in orbita per diverse centinaia di anni.

Nella loro dichiarazione, i rappresentanti del G7 hanno reiterato la necessità di garantire un uso sicuro e sostenibile dello spazio, a partire da una risoluzione dei pericoli più immediati posti dai detriti spaziali, a beneficio non delle singole nazioni, ma di tutto l’assise internazionale.

Per questo, nella loro dichiarazione, i membri del G7 hanno sollecitato tutti i paesi a lavorare insieme, attraverso gruppi come il Comitato delle Nazioni Unite sugli usi pacifici dello spazio esterno (UNOOSA), l'Organizzazione internazionale per la standardizzazione e il Comitato di coordinamento inter-agenzie sui detriti spaziali, per preservare l'ambiente spaziale per le generazioni future. L’obiettivo condiviso è quello di sviluppare standard comuni, best practices e linee guida relative alle operazioni spaziali, attraverso un approccio collaborativo per la gestione e il coordinamento del traffico spaziale.

Commentando la presa di posizione del G7, Simonetta di Pippo, Direttrice dell’UNOOSA ha affermato:

“C'è un urgente bisogno di stabilizzare le operazioni spaziali globali. Dobbiamo rendere le attività a prova di futuro ora per fornire un ambiente spaziale sicuro e sostenibile per domani. Accolgo con favore questo chiaro impegno da parte dei leader del G7 di mettere la sostenibilità dello spazio al centro dell'agenda politica”.