Pisa 2022: c’è ancora speranza per la matematica?

19 dicembre 2023

Di Serena Ricci

I risultati dell’Indagine internazionale PISA 2022 (Programme for International Student Assessment), condotta dall’OCSE, che ha l’obiettivo di rilevare il rendimento degli studenti e delle studentesse negli ambiti lettura, matematica e scienze, sono stati presentati i primi di dicembre all’Università degli Studi Roma Tre. L’indagine per il 2022 si è concentrata sulla matematica e ha interessato 81 Paesi, inclusi 37 membri OCSE. In Italia, 10.552 studenti hanno sostenuto la prova (51% femmine e 49% maschi), rappresentativi di una popolazione di circa 496.000 studenti quindicenni su tutto il territorio nazionale, e i dati sono stati raccolti a ridosso di un momento delicato di ripresa dalla pandemia.

Fonte: risultati Ocse Pisa 2022

Nonostante molte testate giornalistiche italiane abbiano considerato l’esito dell’indagine allarmante, considerando la scuola italiana incapace di insegnare matematica soprattutto alle ragazze o, più in generale, si sia denunciato un crollo verticale della preparazione degli studenti nel mondo e un divario tra sessi in matematica in Italia tra i più alti al mondo, un’analisi più lucida  di Roberto Capone e Ketty Savioli, della Commissione per l’insegnamento della matematica(CIIM), lascia speranze.
In primo luogo il calo in matematica che si registra per gli studenti italiani ci accomuna agli altri Paesi dell’OCSE. E’ poi rilevante individuare cosa PISA può misurare che fa riferimento alla literacy matematica, consistente nella “capacità di una persona di ragionare in modo matematico e di formulare, utilizzare e interpretare la matematica per risolvere problemi in svariati contesti del mondo reale”.

Fonte: risultati Ocse Pisa 2022

Dunque nella valutazione per il 2022, ai processi considerati nelle precedenti valutazioni (Formulare, Utilizzare, Interpretare), si è aggiunto il processo del Ragionare che è risultato addirittura un punto di forza per l’Italia (474 punti rispetto alla media OCSE di 473). Se si prende in considerazione anche lo status socioeconomico e culturale della famiglia in relazione al rendimento in matematica, quello degli studenti italiani risulta inferiore alla media OCSE, cui si aggiunge un più elevato livello di disuguaglianza socioeconomica. Dedicando poi attenzione al problema della differenza di genere emersa dall’indagine PISA 2022, risulta che in Italia i ragazzi hanno raggiunto un punteggio medio in matematica superiore a quello delle ragazze, evidenziando differenze di genere più marcate rispetto ad altri paesi (21 punti), seguita da Austria (19 punti) e Cile (16 punti). Ci salviamo nelle scienze in cui la differenza di punteggio non è statisticamente significativa tra i due generi (474 femmine contro 481 maschi), in linea con quanto emerso già nel 2018. Tuttavia il gap in percentuale tra maschi e femmine è in media del 4% e l’oscillazione totale dei punteggi dei ragazzi italiani negli anni è di meno del 6%. L’analisi della CIIM mette in rilievo che “il dibattito sulla differenza di genere investe aspetti sociologici, antropologici, culturali e non può essere demandato solo al contesto educativo legato al mondo della scuola.”

Fonte: risultati Ocse Pisa 2022

L’indagine PISA 2022 rappresenta dunque uno spunto per una riflessione più ampia che coinvolge la società in un processo purtroppo molto lento. E’ dunque importante incoraggiare l’uso delle tecnologie e lo studio di discipline STEM, magari cercando di promuovere iniziative dirette a ridurre il divario di genere, ma soprattutto ampliando la visione culturale della matematica insegnando come applicarla in un contesto reale.