PNRR: tra gli obiettivi digitalizzazione ed innovazione tecnologica

22 gennaio 2024

Di Giuseppe Leone

In Italia non passa giorno senza che si parli del PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza), ovvero della grande occasione fornita al nostro Paese per ammodernarsi sempre di più ed essere più competitivo nel Mondo. A tal fine, una serie di investimenti e riforme sono finalizzati a favorire la digitalizzazione e l'innovazione per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni.

L'obiettivo - come si legge in un documento pubblicato sul sito della Camera dei Deputati - è quello di rafforzare la competitività del sistema produttivo rafforzandone il tasso di digitalizzazione, innovazione tecnologica ed internazionalizzazione  attraverso una serie di interventi tra loro complementari; obiettivo perseguito dalla Componente 2 della Missione 1. Le misure previste nell'ambito di questa componente - si legge nel documento - sono intese a colmare le lacune messe in luce dall'indice DESI (indice di digitalizzazione dell'economia e della società) 2020 per quanto riguarda la trasformazione digitale delle imprese e la connettività. Nel complesso, sono previsti stanziamenti per 17,2 miliardi di euro, escludendo le risorse specificamente destinate – sempre nell'ambito Componente 2 della Missione 1 - alle reti ultraveloci (6,7 miliardi). 
La Componente 2 della Missione 1, in particolare, reca investimenti e riforme per: 1)   supportare la transizione digitale del sistema produttivo con incentivi agli investimenti privati in beni capitali tecnologicamente avanzati (materiali e immateriali) nonché in ricerca, sviluppo e innovazione.

Nello specifico. questo obiettivo ha due focus principali: potenziare la capacità di innovare delle imprese, in particolare delle PMI, favorendo anche il processo di integrazione in catene del valore globali; stimolare gli investimenti per lo sviluppo e l'applicazione di tecnologie di frontiera essenziali per competere nei mercati globali (come Internet of Things, robotica, intelligenza artificiale, blockchain, cloud computing, edge computing, high-performance computing); 2) aumentare gli investimenti nel settore della microelettronica, per sostenere la competitività delle imprese strategiche e salvaguardare l'occupazione qualificata; 3) completare la rete di telecomunicazioni nazionale in fibra ottica e 5G su tutto il territorio nazionale territorio, principalmente per ridurre il digital divide (come detto, questo tema è affrontato nell'ambito delle politiche sulle infrastrutture e i trasporti); 4) realizzare un piano nazionale per l'economia spaziale a sostegno della transizione digitale e verde e della resilienza dell'Unione; 5) promuovere l'internazionalizzazione delle imprese, quale strumento di ripresa e resilienza del sistema produttivo, visto il tradizionale orientamento italiano all'export e il ruolo strategico svolto dalle imprese esportatrici; 6) rafforzare le filiere produttive italiane facilitando l'accesso ai finanziamenti.

Fonte: Unsplash.com

L'obiettivo finanziato nell'ambito del PNRR della trasformazione digitale delle imprese, perseguito incentivando gli investimenti privati in beni e attività a sostegno della digitalizzazione, fa parte - sottolinea il documento - del più ampio Piano Transizione 4.0. Inoltre, uno specifico programma di investimento è finalizzato a sostenere gli incentivi fiscali Transizione 4.0, cui sono destinate 13,38 miliardi di risorse NGEU (sovvenzioni). A tali risorse, si aggiungono ulteriori 5,08 miliardi di euro finanziati dal Fondo nazionale investimenti complementari (la cui funzione è appunto quella di integrare, con risorse nazionali, gli interventi del PNRR). Il Piano di Transizione 4.0 mira a incentivare la trasformazione digitale delle imprese italiane, supportando lo sviluppo del settore high-tech e il rafforzamento del legame tra il sistema di ricerca e la base industriale, attraverso incentivi agli investimenti in tecnologie.  L'investimento  per Tecnologie satellitari ed economia spaziale è poi specificamente volto a potenziare i sistemi di osservazione della terra per il monitoraggio dei territori e dello spazio extra-atmosferico e a rafforzare le competenze nazionali nella space economy. Il Piano Nazionale include diverse linee d'azione: Osservazione della Terra, Space Factory, Accesso allo Spazio, In-Orbit Economy, Downstream.