Queryo, dalla periferia del mondo alla conquista del Web

21 ottobre 2021

Di Antonello Picci

In pochi anni è diventata una delle più importanti web agency d’Italia.

Periferia sud di Richmond in California. Robert, terminata la High School, manteneva i suoi studi al college facendo il fattorino per Pizza Hut e rispondendo alle più disparate domande su Forum US, l’importante blog dei primi anni 2000 che risolveva i problemi quotidiani dei fruitori di internet. Poi il destino gli mette sulla strada un’azienda leader negli States nel settore cosmesi: il CEO cerca sul forum la soluzione ad un suo problema e Robert, che non ha idea di come risolverlo, studia per tre notti di seguito e gli offre la chiave. Sarà l’inizio di un passaparola virtuoso che farà di lui il protagonista di una storia di successo.

Roberto Pala

Facciamo che Robert, mutatis mutandis, è invece Roberto Pala, giovane perito elettronico del sud Italia che nel 2001 si iscrive ad ingegneria elettronica a Cagliari, inforna e consegna pizze a domicilio per mantenersi agli studi e arrotonda risolvendo problemi sul forum all’epoca di riferimento sulla SEO. Nel 2014 riceve un microfinanziamento di 18 mila euro per la società sua e dell’allora fidanzata ed in 7 anni vende a Co.Mark del gruppo Tinexta il 60% della sua azienda per 8,75 milioni di euro più un earn out massimo di 1,2 milioni, in considerazione della performance 2021. Immaginate che anziché nel solito garage della periferia di San Francisco Roberto Pala lavori in una villetta a 20 metri dal mare sul litorale di Quartu Sant’Elena a 10 minuti da Cagliari ed avrete la straordinaria storia di Queryo: 18 mila euro diventati in pochi anni 15 milioni. Tra i migliori investimenti di denaro pubblico di sempre.

Queryo è una agenzia che opera nella progettazione e gestione di campagne online, SEO, social media marketing, remarketing e advanced web analytics, che funziona da acceleratore di affari per i suoi clienti. “E’ matematica – sostiene sicuro il suo fondatore, oggi l’amministratore delegato – tu ci metti a disposizione n mila euro e noi li facciamo diventare n al quadrato”.    

Personaggio interessante Pala, due anni fa riceve una telefonata dall’ateneo cagliaritano: “sig. Pala, lei non si è laureato, le manca un esame, se non lo sosterrà entro questa sessione perderà la validità di tutti gli altri esami.” “Scusatemi, in questi anni ho avuto altro a cui pensare”. Proustianamente.


Queryo ha oggi circa 40 dipendenti che sono destinati a raddoppiare di qui a breve; al suo interno ci sono otto madrelingua diversi. “Non sono dipendenti, sono collaboratori – ci corregge Pala - sono professionalità molto variegate, non necessariamente informatici puri. La differenza sostanziale fra la nostra agenzia e i nostri competitor è che noi lavoriamo molto (moltissimo) ma a 20 metri dal mare e non ci interessa per nulla stare al centro di Milano o di Berlino. Stiamo per trasferirci nella nuova sede, a pochi passi da questa ma più grande e con piscina, campo da basket e da beach volley. Qui possiamo fare tutto quello che si può fare a Manhattan e anche andare a salutare i nonni a fine serata.”

E’ un antica storia di pionieri quella che lega la Sardegna al web, tutto iniziò con Nichi Grauso e il suo Video on line, primo provider italiano, poi fu la volta di Tiscali e ora di Queryo, fra le poche agenzie in Italia che si permettono di andare a Mountain View in California ed entrare da Google dalla porta principale. E non sembra abbia voglia di fermarsi.