Enti locali e sistemi di credito sociale: il Garante della privacy annuncia l’avvio di tre istruttorie

di Luca Rinaldi

20 luglio 2022

L’8 giugno 2022 il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha annunciato, con un apposito comunicato stampa, di aver avviato tre istruttorie relative a meccanismi premiali di “cittadinanza a punti” digitale in enti locali.
La prima iniziativa all’esame è il Progetto Pollicino, un’indagine statistica a carattere sperimentale promossa dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile, dal Ministero per la transizione ecologica e dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile, destinata a svolgersi nel territorio del Comune di Bologna. Nel corso del progetto, i cittadini saranno invitati a condividere i propri dati – stando a quanto annunciato, in “forma anonima” - al fine di consentire un’analisi della mobilità, ricevendo, al termine dell’indagine, dei premi offerti da partner privati. L’Autorità ha chiesto chiarimenti in merito al ruolo degli enti pubblici e privati coinvolti, alla base giuridica del trattamento e al concreto funzionamento dell’app con cui sarà svolto il progetto.
Riguarda il Comune di Bologna anche la seconda iniziativa oggetto di istruttoria: il progetto smart citizen wallet, durante il quale i residenti in città potranno aderire, su base volontaria, a un sistema di “crediti” associati a comportamenti virtuosi, da spendere accedendo a premi e incentivi messi a disposizione dall’ente pubblico e da partner privati.
Il terzo dei sistemi presi in esame dall’Autorità, invece, riguarda il Comune di Fidenza (PR) e in particolare la carta dell’assegnatario, introdotta al fine di migliorare la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. L’iniziativa prevede l’assegnazione di un punteggio ai comportamenti degli inquilini, cui è associato un sistema di benefici e sanzioni, che si spingono fino alla risoluzione del contratto di locazione. Il Garante, nel comunicato stampa, ha posto particolare enfasi sui possibili esiti pregiudizievoli per soggetti in condizioni di marginalità e difficoltà economica come sono, in numerosi casi, gli utenti dell’edilizia residenziale pubblica.
A conclusione dell’annuncio, l’Autorità ha richiamato gli enti locali a valutare con la massima attenzione l’introduzione di qualsiasi meccanismo di social scoring, visto il loro potenziale impatto sui diritti individuali, e ha ribadito la necessità che iniziative di questo tipo siano accompagnate da valutazioni d’impatto dettagliate, al fine di garantire il rispetto dei principi fondamentali del GDPR.