Scoperta la Super Terra “vicina” a noi: dista 137 anni luce

05 febbraio 2024

Di Massimo Falcioni 

C’è una Super Terra nella zona abitabile “vicino” a noi. Non proprio a un tiro di schioppo perché il pianeta TOI-715 b, così è stato denominato, dista a 137 anni luce di distanza dalla Terra. 1 anno luce equivale a 9.460.730.472.581 chilometri, 9.460 miliardi di Km. La distanza Terra-Sole è di 150 milioni di chilometri e la sua luce impiega 8 minuti e mezzo a raggiungerci. Con le attuali tecnologie, il tempo necessario a percorrere 1 anno luce è 13.500 anni circa. La scoperta della nuova Super Terra è stata fatta grazie al telescopio spaziale TESS (Transiting Explonet Survey Satellite) lanciato nel 2018 dalla NASA per ricercare pianeti extrasolari attraverso il metodo fotometrico del transito: il telescopio osserva le variazioni di luce prodotte dal passaggio dei pianeti “davanti” alle loro stelle.

Più specificatamente, a identificare la super Terra nella zona abitabile della stella TOI-715 è stato un gruppo di ricerca internazionale guidato da scienziati britannici dell’Università di Birmingham, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi di numerosi centri di ricerca. Fra essi l’Astrobiology Research Unit dell’Università di Liegi (Belgio); l’Osservatorio Astronomico di Campo Catino (Italia); il Laboratorio Cavendish; l’Exoplanet Science Institute della NASA e altri. L’annuncio della nuova scoperta fatta da un team internazionale di scienziati guidato da Georgina Dransfield dell’Università di Birmingham, Regno Unito, è stato dato attraverso un articolo sulla rivista “Monthly of the Royal Astronomica Society”. Questo corpo celeste, soprannominato TOI-715 b, è abbastanza… vicino a noi (per gli standard astronomici) trovandosi – come detto - a 137 anni luce dalla Terra: è poco meno più di una volta e mezzo più largo della Terra e orbita all’interno della zona abitabile “conservativa” attorno alla sua stella.

Questa illustrazione mostra un modo in cui il pianeta TOI-715 b, una super-Terra nella zona abitabile attorno alla sua stella, potrebbe apparire a un osservatore vicino.
Fonte: NASA/JPL-Caltech

Si trova, così, ad una distanza che potrebbe consentire al pianeta di avere la giusta temperatura affinché si formi acqua liquida sulla sua superficie, circostanza per la quale sono comunque necessari anche altri fattori fondamentali, come la presenza di un’atmosfera idonea.  Le super Terre sono esopianeti rocciosi che hanno una massa compresa tra le due e le dieci volte quella della Terra e sono considerate tra gli oggetti più interessanti per le potenzialità che hanno di ospitare vita aliena o di essere… “colonizzate” dall’uomo. Tuttavia, se una super Terra è troppo vicina o troppo lontana dalla sua stella, il suo potenziale per essere adatta alla vita, o almeno alla vita basata sulla biologia come la conosciamo, crolla. Infatti, potrebbe essere o troppo calda o troppo fredda. La zona abitabile di una stella si riferisce all’area in cui può esistere acqua liquida sulla superficie di un pianeta orbitante. In parole povere, significa che la temperatura è garantita in modo tale che il corpo celeste non si trasformi in un mondo infernale o in una sfera ghiacciata. I pianeti che si trovano nella zona abitabile sono conosciuti dagli esperti come “Goldilocks planets”.

Foto di Bhavya Pratap Singh su Unsplash

Esistono due tipi di zone abitabili. Il tipo conservativo è quello in cui il pianeta rimane abitabile per la maggior parte della vita di una stella, mentre il tipo ottimistico è quello in cui il pianeta è abitabile solo per un periodo di tempo limitato, così breve che la vita complessa non può emergere. TOI-715b, con un raggio 1,55 volte quello della Terra, si trova nella zona abitabile conservativa ed è molto interessante. Già nel 2019 c’erano stati segnali della sua presenza. Adesso è arrivata la conferma. Questo esopianeta potrebbe anche essere accompagnato da un “fratellino” TOI-715c che orbita in zona. Un elemento significativo della scoperta risiede nella natura della stella madre, TOI-715, una nana rossa di classe M con una massa e un raggio di poco superiori al 20 percento di quelli del Sole. Le stelle di questo genere sono note per essere particolarmente turbolente, poiché danno vita a devastanti brillamenti in grado di spazzar via l’atmosfera dai pianeti e renderli sterili, inospitali per la vita.
Che dire? Facciamo un salto? Ma dove? Secondo i dati della sonda Kepler, i pianeti tipo la Terra potrebbero essere lontani dai 4 ai 17 miliardi di anni luce. Uno più uno meno.