UE: il piano d'azione per l'istruzione digitale 2021-2027

07 giugno 2022

Di Giuseppe Leone

La digitalizzazione si sta sviluppando sempre di più nel mondo e richiede nuove ed aggiornate competenze. E la scuola, dove si formano le nuove generazioni, non può che adeguare i suoi insegnamenti a queste esigenze. A tale proposito, la Commissione Europea, già nel settembre del 2020, ha presentato il “Piano d’azione per l’istruzione digitale 2021-2027. Ripensare l’istruzione e la formazione per l’era digitale” che deve essere attuato a tutti i livelli, comunitario, nazionale e regionale.
Il Piano in questione invita gli Stati membri a utilizzare le conoscenze acquisite nel corso di questi due anni di pandemia di Covid-19 nel campo dell’istruzione e della formazione e basate sulla tecnologia; inoltre la UE chiede di intensificare la cooperazione a livello europeo, con l’obiettivo di adattare i sistemi educativi e formativi all’era digitale. Due le priorità strategiche a lungo termine indicate dal piano: 1) incoraggiare lo sviluppo di un ecosistema di istruzione digitale ad alte prestazioni; 2) rafforzare le competenze digitali necessarie per la transizione che l’Unione Europea intende compiere nei prossimi anni.


Tra i principi guida individuati dal piano ne sono indicati in particolare cinque: 1) l’istruzione digitale - che deve essere inclusiva e di qualità e deve rispettare i dati personali e l’etica - alla quale bisogna dedicare investimenti adeguati in connettività ed attrezzature, oltreché capacità e competenze organizzative per garantire a tutti i cittadini europei l’accesso all’istruzione digitale; 2) l’istruzione digitale deve contribuire a rafforzare l’uguaglianza e l’incisività; 3) le competenze digitali sono fondamentali per tutti gli educatori che dovrebbero poter accedere ad opportunità permanenti di apprendimento e sviluppo professionale. Inoltre, i metodi di insegnamento digitale dovrebbero essere integrati in tutti i programmi di formazione degli insegnanti; 4) l’alfabetizzazione digitale, essenziale anche in merito ai rischi ed alle opportunità insiti nelle nuove tecnologie ed alla capacità di valutare e filtrare le informazioni disponibili in ambiente digitale; 5) le competenze digitali di base dovrebbero diventare parte integrante delle competenze di ciascuno e l’istruzione digitale dovrebbe far parte dell’istruzione formale e non formale offerta in ogni istituto di istruzione e formazione.


Nel Piano d’azione UE sono poi individuate due priorità strategiche: 1) la promozione dello sviluppo di un ecosistema altamente efficiente di istruzione digitale; 2) il miglioramento delle competenze e delle abilità digitali. Quanto alla prima priorità, la Commissione Europea pone in evidenza la necessità di investimenti in competenze e connettività ad altissima capacità e sottolinea l’importanza di garantire una connessione veloce ed affidabile agli istituti d’istruzione ed agli studenti. In merito alla seconda priorità, si sottolinea il ruolo essenziale dell’alfabetizzazione digitale nella vita quotidiana, dell’educazione informatica nelle scuole e di iniziative per far crescere competenze digitali avanzate. Si rileva inoltre l’importanza di avere un numero congruo di esperti, dei quali si registra una carenza in tutti gli Stati membri. Il Piano evidenzia poi la ridotta presenza di donne nei settori professionali legati al digitale.