Laboratorio sulla Transizione Digitale
Il Laboratorio sulla transizione digitale si presenta quale spazio di studio, approfondimento e ricerca sui temi dell’intelligenza artificiale e della digitalizzazione nel contesto nazionale, europeo e globale.

Attraverso la pubblicazione di paper di approfondimento sulle più recenti novità istituzionali e giurisprudenziali, il Laboratorio mira a realizzare una sede di confronto interdisciplinare per rendere facilmente accessibili i progressivi sviluppi della transizione digitale: la raccolta di diversi punti di vista settoriali (giuridico, economico, tecnico-ingegneristico) offre una panoramica complessiva di una realtà altamente complessa che coinvolge tutte le realtà sociali.

La Fondazione si pone al centro di questo dibattito favorendo lo sviluppo di un confronto accademico, istituzionale e sociale volto a rendere meglio accessibili conoscenze che altrimenti rischiano di restare nascoste dietro il velo del calcolo algoritmico. Per irrobustire un ponte su questi temi con il mondo dell'istruzione e della cultura, il Laboratorio ha perfezionato accordi di collaborazione con le scuole di dottorato di ricerca delle Università degli studi Bocconi, Firenze e Trento, nonché con l’Autorità garante per la protezione dei dati personali. 

 

Il Laboratorio è coordinato da Marco Macchia (Università di Roma “Tor Vergata”, Fondazione Leonardo - Civiltà delle Macchine), con il supporto di Claudia Figliolia (Fondazione Leonardo - Civiltà delle Macchine). 

Fanno parte del Comitato editoriale (in ordine alfabetico): Carlo Casonato (Università di Trento); Marco Macchia; Alessandro Pajno ("Sapienza" Università di Roma, Fondazione Leonardo); Oreste Pollicino (Università Bocconi); Federica Resta (Garante per la protezione dei dati personali); Andrea Simoncini (Università di Firenze); Luciano Violante (Fondazione Leonardo - Civiltà delle Macchine).

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Pubblicazioni

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Il contributo investiga il rapporto tra politiche digitali dell’Unione Europea e approccio regolativo basato sul rischio (risk-based approach).

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